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Vocabolario sensoriale - II parte

 


 


 


1.               Campionamento: raccolta di campioni di prova sotto determinate condizioni.


2.               Campione di controllo: campione proveniente dalla stessa partita con il quale tutti gli altri campioni sono paragonati.


3.               Campione di riferimento: campione proveniente da un’altra partita, usato come unità di misura/standard per intensità di un determinato attributo di un prodotto.


4.               Campione standard: vedi campione di controllo


5.               Campioni in test: prodotti che devono essere valutati dai panelisti


6.               Caratteristica: proprietà che sono valutate allo stesso modo in termini psicologici-sensoriali, es. aspetto, gusto, odore.


7.               Caratteristiche sensoriali: impressioni di un prodotto acquisite mediante i sensi umani.


8.               CASA: abbreviazione di Analisi Sensoriale Computer-Assistita


9.               Cellule recettrici: vedi sensori


10.             Cellule sensoriali: vedi sensori


11.             Codifica: Ai prodotti sono assegnati dei codici e testati senza rendere nota la loro identità al fine di eliminare l’influenza del marchio e del produttore. Il codice può prendere la forma di un numero casuale a  3 cifre o di lettere.


12.             Componenti visive di struttura: qualità interne (struttura) di un materiale in test che possono essere percepite utilizzando gli occhi.


13.             Condizionamento: influenze che possono far emergere preferenze ed avversioni


14.             Confronto a coppie: una coppia di campioni codificati, che rappresentano lo standard o il controllo e il campione da testare, è presentata ai panelisti, chiedendo loro di indicare quale tra i due campioni abbia il più alto o il più basso grado di intensità di una determinata caratteristica, come la dolcezza e la durezza. Se ci sono più di due campioni da testare, ogni campione viene confrontato con tutti gli altri della serie.


15.             Consistenza: densità, durezza o viscosità di un campione percepiti attraverso pressione, percezione tattile, masticazione e deglutizione.


16.             Consumatori addestrati: persone con particolari capacità sensoriali, che sono addestrati in modo da poter partecipare a test di assaggio.


17.             Correlazione: una connessione tra 2 variabili in  statistica.


18.             Criteri di test: criteri di un test sensoriale specificate da un leader sensoriale.


19.             Croccantezza: impressioni tattili e acustiche ottenute dalla masticazione di un campione


20.             De-adattamento: ripristino della sensibilità originaria.


21.             Deviazione standard: deviazione dei valori individuali dal valore medio totale (errore medio).


22.             Diagramma a ragnatela: diagramma che rappresenta il profilo sensoriale di un prodotto. Le intensità misurate sono rappresentate con linee radiali che partono da un punto centrale.


23.             Eccitazione: stato attivato di una cellula o di un complesso di cellule in risposta ad uno stimolo


24.             Errore (distorsione) di posizionamento: una tipologia di influenza contestuale. Il prodotto testato precedentemente influenza la valutazione di quello successivo, con cui il consumatore inconsciamente fa un confronto, non fornendo così una valutazione indipendente.


25.             Esperto: assaggiatore formalmente qualificato che possiede conoscenza ed esperienza tecnica specialistica e che è responsabile di particolari prodotti o gruppi di prodotto da valutare.


26.             Fattori estrinseci: influenze esterne sull’accettabilità dei prodotti; per esempio fattori correlati al marketing, alla confezione, alla marca, al prezzo, e così via.


27.             Fattori intrinseci: fattori interni dell’accettabilità di prodotto; essenzialmente le caratteristiche sensoriali.


28.             Forma: impressione visiva evocata dalla forma esterna del campione


29.             Gusto:comprende le qualità gustative, dolce, amaro, salato e acido. In particolare, questo si traduce in tutte le percezioni gustative, olfattive e tattili che si  hanno quando il prodotto viene posto in bocca.


30.             Impressione cinestetica: impressione sensoriale che deriva dalla deformazione e dalla riduzione di dimensioni del campione utilizzando le mani o i denti.


31.             Impressione olfattiva: la somma delle impressioni che derivano dall’azione dei composti volatili sui recettori presenti nella mucosa olfattiva.


32.             Impressione sensoriale complessiva: valutazione basata su una combinazione di tutti gli attributi caratteristici di un prodotto che contribuiscono alla sua qualità sensoriale.


G.Falanga - S.Di Marzo

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