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Annalisa resterà sempre con noi

Annalisa Intermoia ci ha lasciato, a soli 34 anni, il 2 gennaio 2007 nel dare alla luce il suo secondo figlio. Proprio quando aspettavamo di festeggiare con lei uno dei momenti più belli e attesi della sua vita, la morte l’ha sorpresa in maniera inspiegabile rendendo ancora più insopportabile, se possibile, il vuoto che oggi ha lasciato.

Il dolore che ci ha investito in questo momento non si può raccontare, non si può spiegare ed è stato molto difficile pensare di dover parlare di Annalisa ora che non c’è più. Ma non potevamo tirarci indietro e non riconoscerle almeno il contributo professionale ed umano che ha dato all’Adacta e a noi colleghi.

Le sue capacità professionali le hanno consentito di lavorare con clienti del calibro di: Censis, Cirio, Coop, Conad, Il Mattino, Saclà, Montebovi e altri ancora. Ci piace ricordarla con le parole di un cliente da lei seguito che, pur non avendola mai conosciuta, così ci ha scritto:''Sono profondamente e sinceramente amareggiata per quanto accaduto alla vostra collega Annalisa. Purtroppo non ho mai avuto il piacere di incontrarla di persona, ma dalle nostre conversazioni telefoniche ho sempre avuto l’impressione di aver di fronte una persona gioiosa e serena, capace di infondere tranquillità con il semplice tono della voce. Vi sono molto vicina in questo momento di dolore''. E’ proprio così! Chi l’ha conosciuta, anche solo telefonicamente, capirà perché ci manca tanto.

Professionalmente Annalisa è stata uno statistico. La statistica è stata per lei non una materia, ma una passione. Una passione che ha messo prima nell’università, fino al dottorato di ricerca, e poi, senza risparmio, in Adacta dove ha contribuito a dare impulso all’utilizzo e al consolidamento in azienda di nuove tecniche di analisi statistica che oggi fanno parte del nostro bagaglio, prima tra tutte la Conjoint Analysis a cui ha dedicato una parte molto importante dei suoi studi. Il suo contributo è stato decisivo nell'apertura della nuova Unit di Sensory Analysis di Adacta, a partire dalla fine del 2000.

Da un punto di vista personale, chi ha avuto la fortuna di lavorare con lei dall’esterno ha certamente conosciuto la competenza, l’entusiasmo e la professionalità con i quali ha seguito tutti i lavori che le sono stati affidati. Tutte cose che, grazie a un modo di fare sicuro e sorridente sono riuscite a passare anche attraverso i fili del telefono.
A noi colleghi manca tanto.

C’è tanto di lei in ognuno di noi, impresso nella mente e nel cuore. C’è lo spessore e il temperamento di una donna forte e solare. C’è il fatto di aver condiviso pensieri e aspirazioni e il fatto di essersi scambiati un consiglio ed un sostegno nei momenti più difficili. Ci sono le discussioni, affrontate sempre nel rispetto e nella stima reciproci. E poi ci sono i piccoli gesti quotidiani. La voce chiara nel buongiorno del mattino; lo stropicciarsi l’occhio sotto la lente degli occhiali ed i capelli raccolti con una biro. C’è il viso acqua e sapone e la stretta di mano, forte e sicura. E poi la risata piena e contagiosa, da perdere il fiato.
Ciascuno porterà con sé un ricordo unico e personale di Annalisa.

Chiunque se ne va porta con sè un pezzo di chi ha conosciuto. Tutti abbiamo perso qualcosa e, soprattutto, sappiamo che, con Annalisa, abbiamo perso qualcosa di importante e di insostituibile. La ricorderemo con lo stesso sorriso che in tutti questi anni ci ha regalato.



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